"Il nostro Natale dalla risata cattiva": Ronaldo Ravello con Corrado Guzzanti e Lucia Mascino scagliano La Prima Pietra

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"Il nostro Natale dalla risata cattiva": Ronaldo Ravello con Corrado Guzzanti e Lucia Mascino scagliano La Prima Pietra

La pietra dello scandalo, è il caso di dire. Già, ma chi l’ha scagliata? Domanda che angustia l’umanità da prima della questione costola di Adamo a Eva. In questo caso più prosaicamente, ma non senza scatenare in un microcosmo un conflitto antico, è un bambino, Samir, di una scuola elementare multietnica di una scuola romana, a lanciare una pietra dal cortile che rompe una finestra e colpisce due bidelli. Siamo nei giorni immediatamente precedenti a Natale e a quel punto il preside, impegnato nella sua amata recita scolastica, è costretto a chiudersi in una stanza con madre e nonna di Samir, insieme ai due bidelli e alla maestra. 

È questa la struttura della nuova commedia di Rolando Ravello, La prima pietra, tratta da una pièce, messa in scena solo una volta quattro anni fa, di uno dei nostri maggiori autori teatrali, Stefano Massini. Terza regia di Ravello, è interpretata da Corrado Guzzanti (il preside), Lucia Mascino (la maestra), Kasia Smutniak e Serra Yilmaz (madre e nonna di Samir), Valerio Aprea e Iaia Forte (i bidelli colpiti). Ne hanno parlato alla stampa oggi, in attesa dell’uscita prevista per questo fine settimana.

“In questo film, come ci si muove si pesta un merda”, sottolinea con ironia e non poca lucidità Ravello, dopo che le prime battute fra stampa e cast sono all’ìinsegna delle imprecisioni religiose e non solo. “La prima pietra perché ci domandiamo chi sia stato a innescare, a lanciarla per primo, i colpevoli non si sono, o meglio siamo tutti. Non volevo dare messaggi, non credo sia giusto, non è poi la fine il problema, ma il punto di partenza. Devono smetterla di diffondere la paura, è quello il problema. Di cosa, poi, abbiamo paura? Dell’altro in quanto diverso? I bambini non hanno questo problema, loro sono anzi spunti dalla curiosità.

Per Ravello il film è stata la naturale prosecuzione del lavoro fatto con il suo esordio, Tutti contro tutti, come ha pensato anche il produttore (insieme a Warner), Domenico Procacci di Fandango, che gli ha assegnato il film. “È bello vedere che ha distanza di anni la situazione non è cambiata, anzi è tutto peggiorato”, ha aggiunto Ravello. “Lo vedo come il peggior film di Natale, cattivo e acido, 2 punto zero. La cosa più difficile è stata rimanere neutri, bastava un’inquadratura per dare ragione a una parte o all’altra. Non è stato facile rendere cinematografico il bellissimo testo di Massini, ma è stata una bella esperienza, la più difficile della mia carriera, da attore e regista. Il preside fa le cose perché pensa di doverle fare, non perché ci crede, tutti ci muoviamo ormai con paura, mentre i bambini ne sono immuni. Non usiamo più il termine convivenza, che ha assunto una connotazione negativa, ma condivisione, che mi sembra più bello e moderno”.

A proposito del preside, a interpretarlo magistralmente è il solito noto Corrado Guzzanti, in più momenti esilarante. “Apparentemente è l’anima di questa scuola multiculturale, in realtà dei bambini gli interessa poco, sono un pretesto per i litigi dei grandi. È un frustrato tremendo, il cui unico piacere è dirigere questa recita di Natale, per ragioni di pura vanità personale, in cui sogna di splendere come un grande regista. Togliere il crocifisso o inserire nella recita tutte le religioni sono gesti di un livello superficiale, manca un vero lavoro di conoscenza al di là dei simboli religiosi per arrivare realmente all’accettazione. Un lavoro che credo, e spero, possano fare questi bambini”.

Al fianco del preside, motivata dalle migliori intenzioni, vegana e idealista, ecco una Lucia Mascino che conferma il suo talento di attrice comica. “Per me è stato stupendo, mi hanno chiamata per un provino e due giorni dopo mi è arrivata la conferma che mi avevano scelta. Ho fatto balzi di gioia, leggendo la sceneggiatura sono morta dal ridere. Ti senti gasata a lavorare con un gruppo di attori così, sono eccezionali, e Ronaldo, essendo anche un grande attore, ci ha guidato passo dopo passo. Il mio personaggio ha bisogno di mettere pace, non sopporta i conflitti. Il suo lato da pacifista, ma nevrotica pronta a esplodere, la rende un personaggio bellissimo per un’attrice. Poi, come lei, anche io cerco di un far perdere il sorriso. Anche voi, un sorriso!”.

Più di un sorriso ci aspetta in sala, con La prima pietra, al cinema a partire dal 6 dicembre, distribuito da Warner Italia.



Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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